Ti sei mai chiesto perché alcuni cibi che non sono molto dolci possono comunque far salire la glicemia? O perché alcuni frutti, pur essendo ricchi di zuccheri, non causano un rapido aumento della glicemia? La risposta sta nell’Indice Glicemico (IG) e nel Carico Glicemico (CG).
1. Cos'è l'Indice Glicemico (IG)?
L’Indice Glicemico (IG) misura la rapidità con cui gli alimenti contenenti carboidrati fanno aumentare la glicemia entro 2 ore dall’assunzione.
In parole semplici: i carboidrati presenti negli alimenti vengono scomposti in glucosio nell’apparato digerente ed entrano nel flusso sanguigno. Alimenti diversi vengono digeriti a velocità differenti, causando risposte glicemiche diverse.


Classificazione IG:
- IG Basso: ≤55
- IG Medio: 56–69
- IG Alto: ≥70
⚠️ Nota: L’IG riflette solo la velocità dell’aumento glicemico, non la quantità di cibo assunta.
2. Cos'è il Carico Glicemico (CG)?
Il Carico Glicemico (CG) è una misura più pratica dell’impatto di un alimento sulla glicemia. Tiene conto sia della quantità di carboidrati che dell’IG dell’alimento.
CG = (Contenuto di carboidrati in grammi × IG) / 100
Classificazione CG:
- CG Basso: ≤10
- CG Medio: 11–19
- CG Alto: ≥20
💡 Consiglio: Anche cibi con IG alto possono avere un CG basso se consumati in piccole quantità, e viceversa.
3. Fattori che influenzano l’IG
- Tipo di carboidrato
- Amilosio (lineare): catene lunghe, digestione lenta → IG basso
- Amilopectina (ramificata): digeribile rapidamente, appiccicosa → IG alto (es. riso glutinoso)
- Fibra alimentare
- Fibra solubile: viscosa, rallenta l’assorbimento del glucosio → IG basso (avena, legumi)
- Fibra insolubile: ostacola gli enzimi digestivi → IG basso (verdure, cereali integrali)
- Contenuto proteico
- Le proteine rallentano lo svuotamento gastrico → IG basso
- Esempio: latte, formaggio, pasta vs. noodles normali
- Contenuto di grassi
- Il grasso rallenta la digestione → IG basso
- Nota: un eccesso di grassi può aumentare il rischio di sovrappeso e di malattie cardiovascolari
- Acidità
- Gli alimenti più acidi hanno solitamente un IG più basso
- Cottura e lavorazione
- Più tempo di cottura → IG più alto
- Dimensione più piccola delle particelle → IG più alto
- Esempio: riso cotto 1 min IG=46, cotto 6 min IG=87
- Maturazione
- Cibi più maturi → IG più alto
- Esempio: banana verde IG=30, banana matura IG=52
4. Consigli pratici per una dieta a basso IG
1. Dai priorità agli alimenti a basso IG
- Latte scremato o parzialmente scremato, formaggi
- Legumi, cereali integrali, verdure ricche di fibre
2. Abbinamenti alimentari intelligenti
I cibi ad alto IG possono essere bilanciati per ridurre i picchi glicemici:
- Aggiungi verdure ricche di fibre
- Usa cereali integrali (riso nero, rosso, grano integrale)
- Abbina a legumi, quantità moderate di carne, uova o pesce
- Includi grassi sani o una piccola porzione di frutta secca (attenzione alle quantità totali)
3. Consigli quotidiani
- Inserisci almeno un alimento a basso IG in ogni pasto
- Evita di consumare cibi ad alto IG da soli
- Preferisci legumi e frutta fresca; limita succhi di frutta
- Riduci al minimo i cibi lavorati e troppo cotti
- Non tagliare i cibi troppo finemente in cottura
⚠️ Promemoria: IG basso non significa consumo illimitato; anche i cibi a basso IG e ad alto contenuto di grassi richiedono controllo delle porzioni.


📌 Riepilogo
Comprendere IG e CG aiuta a fare scelte alimentari più intelligenti. Con i giusti abbinamenti alimentari, puoi mantenere stabile la glicemia senza diete estreme. La prossima volta che cucini o fai la spesa, controlla IG e CG dei cibi e scegli ciò che è amico della tua glicemia!
Tabella di classificazione dell'Indice Glicemico (IG) di alimenti comuni
